Il caffè in Spagna: come ordinarlo e cosa dobbiamo aspettarci

Questo sito è nato per dimostrare che imparare lo spagnolo è molto facile per voi italiani: si parte di una ampia base comune non solo linguistica ma anche culturale. Bene, purtroppo questo discorso non regge per niente quando parliamo di caffè perché se volete bere un buon caffè in Spagna dovrete sudare ed essere fortunati.

“¿Solo o con leche?”

Una delle cose che più mi manca quando torno in Spagna, anzi, direi che proprio quella che mi manca di più, è un buon caffè al bar. Soprattutto arrivare e dire “un caffè, per favore”. Perché in Italia un caffè è un caffè, c’è poco altro da dire. Invece in Spagna se entrate in un bar e dite “un café, por favor” ti diranno “pero ¿solo o con leche?“.

In Spagna ci sono principalmente tre tipi di caffè:

  • Solo: cioè, senza latte. Ma non vuol dire espresso, anzi, vedrete apparire davanti a voi un bicchiere o una tazza con una grande quantità di caffè che in Italia si chiamerebbe americano, con tantissima acqua e abbastanza chiaro. Potete chiedere “un café corto“, cioè, uno basso, ma la proporzione di caffè non aumenterà.
  • Cortado: più o meno un macchiato. Nel senso che si tratta di un “café solo” (vedi sopra) con un po’ di latte. Ai posteri l’ardua sentenza.
  • Café con leche: un caffellatte. Di nuovo avremo un caffè fatto più o meno al 50% di “café solo” e al 50% di latte, quindi niente a che vedere con un cappuccino o un vero e proprio caffellatte. Tuttavia penso sia il caffè più diffuso in Spagna e non vi risulterà strano vedere la gente che lo beve a fine pasto.

Ma non lo fanno l’espresso?

In linea di massima, no. È anche vero che negli ultimi anni, un po’ a causa dell’aumento del turismo, nelle grandi città ci sono sempre più posti dove fanno un caffè “a la italiana“, basso e concentrato, ma al giorno d’oggi rimane quasi solo una cosa “pija” (fighetta) per i più cosmopoliti o, appunto, per i turisti.

È persino probabile che ve lo facciano pagare di più, anche perché già alla base il caffè costa di più in Spagna. Un “café solo” sarà strano trovarlo a meno di 1,10-1,20€ e se andiamo al “café con leche” parliamo di minimo 1,30€. Un caffè espresso come si fa in Italia può arrivare tranquillamente ai 2€. Se troviamo un posto dove facciano un vero cappuccino ci possono chiedere dai 2,50€ ai 4€.

Bisogna arrendersi? Un po’ sì, vi dico la verità. Che poi la cosa che mi da più fastidio di tutto è che spesso le miscele sono buone, ci sono parecchie marche di caffè buone che se usate per la moka in casa fanno un ottimo caffè ma nei bar vige ancora l’usanza di fare questa meravigliosa bevanda piena d’acqua.

Trucchi e consigli

Se pensate che sarà dura per voi sopravvivere lontani da casa senza il buon caffè ecco alcuni trucchi:

  • Cercate le marche di caffè italiane nei cartelli dei bar. Di solito sono un indizio della possibilità di avere un caffè espresso.
  • Sembrerà un’ovvietà ma guardare la lista di prezzi vi aiuterà a capire se esiste una voce che dica “café expreso” oppure “espresso”, direttamente in italiano. Le liste di prezzi grandi dietro il bancone sono più frequenti nei bar spagnoli, quindi potete sbirciare senza problemi.
  • Evitate le caffetterie piccole. Così come di solito i bar piccoli sono ottimi in generale per le tradizionalissime “tapas, sarà più difficile trovare un caffè “internazionale” in questi posti.

Io vi ho avvisato, e come si dice in Spagna: “el que avisa no es traidor” (colui che avverte non è un traditore).

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