Come scrivere una mail di lavoro in spagnolo (i): l’esordio

A quanti di voi è successo? Avete studiato lo spagnolo, oppure l’avete imparato un po’ alla buona con amici, e all’improvviso a lavoro ti chiedono di scrivere una mail proprio in spagnolo. “Che sarà?”, pensi… E invece… “Oddio, ma come inizio?”. “Gentil Señor…? No, non può essere così semplice…”. Esatto. Non lo è. Ma questo post è scritto per darvi una mano a uscirne indenni da questa situazione.

Niente “gentil señor

L’inizio di una mail è sempre la parte più difficile perché è quella che determina il tono di tutto il messaggio. Se iniziamo dicendo “Hola, Andrés” siamo in un registro colloquiale che possiamo utilizzare con i nostri amici ma non con un capo o con un destinatario che non conosciamo personalmente. Di seguito vi elenco un po’ di possibilità e vi spiego le sfumature.

  • Estimado, -a sr. / sra. García“: il modo più classico di iniziare una mail o lettera destinata a una persona di cui conosciamo il cognome ma con cui non siamo in confidenza. Va bene quindi per un destinatario con cui dobbiamo tenere una formalità standard, non è il console ma neanche un nostro collega. Guardate bene le abbreviazioni di “señor” (sr.) e “señora” (sra.). Non si devono scrivere con la maiuscola iniziale perché si tratta di “nombres comunes“. Il “nombre propio” viene dopo, in questo caso il cognome, quindi è quello che va in maiuscola. Stesso discorso per le diverse cariche: “Estimado director“, “estimado presidente“… Con questa formula tutto il messaggio deve essere scritto dando del Lei, cioè, “de usted“.
  • Querido, -a…“: questa parola, che significa “caro, -a”, può essere utilizzata sia con il nome della persona (“Querido Fernando“) oppure con il suo cognome (“Querida sra. López“). Implica una minima familiarità con la persona a cui scriviamo la mail, quindi non è consigliabile usare questa formula se è la prima volta che scrivete a questa persona, a meno che non sia, per esempio, un cliente a cui volete far sentire la vostra vicinanza. In questo caso è un ottimo modo di “romper el hielo” perché state dicendo a una persona che non conoscete che vi è cara e che ci tenete. Per quanto riguarda la formalità è una formula abbastanza neutra: a seconda del grado di conoscenza potete scrivere la mail dando del tu (se avete scritto il nome) o del Lei (se avete iniziato con il cognome).
  • Buenos días / buenas tardes / buenas noches, …“: Un modo piuttosto informale di iniziare una mail. In un certo senso implica che l’altra persona leggerà il nostro messaggio in un breve lasso di tempo, per questo motivo possiamo indicare il momento del giorno in cui scriviamo. Può essere accompagnato dal nome della persona o dal cognome e, come nel caso precedente, questo ci darà un po’ il grado di formalità del messaggio. È una formula che si usa parecchio nelle mail fra colleghi della stessa azienda o persone di altre ditte con cui interagiamo spesso.
  • Hola, …“: Il modo più informale di iniziare una mail. Si usa ovviamente solo con il nome della persona e si deve dare del tu per forza. Consigliato solo per le persone con cui abbiamo più confidenza o per gente con cui abbiamo una grossa differenza di età (noi siamo molto più grandi). Altrimenti meglio non usarla, troppo informale.
  • A quien pueda concernir“: formula standard per inviare le mail a un destinatario ignoto. Forse dovete mandare una mail a diversi destinatari sperando di trovare fra loro la persona che vi possa aiutare o forse vi hanno dato un indirizzo di quelli generici tipo “sales“, “logistics“, “inbound” e non sapete chi risponderà al vostro messaggio. Non c’è bisogno di aggiungere nient’altro, si va a capo e si inizia a scrivere.

Forse qualcuno ha sentito la mancanza in questi paragrafi del classico “don / doña” seguito del nome della persona: “don Luis, doña Amparo“. Si possono utilizzare negli stessi casi in cui usiamo “sr.” o “sra.” ma è una formula che ormai sa molto di vecchio. È un mix di formalità e vicinanza un po’ strano, da un lato metti la parola “don“, che implica parecchio rispetto per la persona a cui parlate ma dall’altro usi il suo nome di battesimo. In Italia questa formula è rimasta per i preti e penso che sia il suo corso naturale anche in Spagna.

Se vi capita di dover scrivere una mail a una lettera a una persona con una carica importante, vi consiglio di andare direttamente su questa pagina di Wikipedia dove trovate la formula da utilizzare a seconda della posizione.

In ogni caso, ricordate una regola fondamentale: dopo il saluto ci vuole sempre la virgola. Ci vuole anche prima del nominativo della persona sempre che la parola precedente non sia un aggettivo. Cioè:

  • Buenos días, Luis“, non “buenos días Luis“.
  • Querido Juan“, non “querido, Juan“.

Passiamo ora a vedere quelle espressioni e giri di parole che ci aiuteranno a districarci fra le difficoltà di una mail lavorativa. In questo post vi racconto come scrivere il corpo di una mail di lavoro in spagnolo. Nel caso ce l’aveste già scritta potete passare direttamente a quest’altro post, con i diversi saluti per finire la mail.

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