“Colchoneros”, “merengues” e “culés”, i tifosi storici de La Liga

Se vi piace il calcio avrete sentito queste parole più di una volta riferite alle tifoserie più rinomate della Spagna. Ma anche se del calcio non vi importa “un pimiento” (cioè, niente), sono sicuro che vi piacerà scoprire come siamo arrivati a queste parole per parlare delle tifoserie delle tre squadre principali della Spagna: Real Madrid, Barcelona e Atlético de Madrid.

Fernando Torres, “corazoncito de colchonero

La prima squadra di cui voglio parlare è, se mi permettete, della mia, l’Atlético de Madrid. I tifosi di questa squadra siamo chiamati “colchoneros“, ma che vuol dire? Letteralmente “materassai”, perché “colchón” vuol dire proprio “materasso”. E come mai? Perché in Spagna molti materassi di inizio Novecento erano proprio a “rayas rojas y blancas“, come la maglietta dell’Atlético.

La parola è diventata così usata e famosa che persino la Real Academia de la Lengua ha aggiunto al suo dizionario l’accezione “perteneciente o relativo al Atlético de Madrid, sociedaddeportiva española“.

I “merengones

Dopo aver letto che io tifo per l’Atlético capirete che parlare dell'”eterno rival” è difficile per me. Per fortuna faccio subito: i tifosi del Real Madrid vengono chiamati “merengues” perché la maglietta bianca della squadra ricorda le meringhe. Poi ci sono quelli che sono così tifosi che sono proprio “merengones“, non semplici “merengues“.

I “culés

Questa secondo me è la storia più divertente ed è anche un bellissimo esempio di come spesso nelle lingue ci siano della parole con delle origini sorprendenti. La storia si rimonta agli anni ’20 del Novecento, quando il Barcelona giocava nello stadio “Les Corts”. Spesso il pubblico era così numeroso che gli ultimi arrivati dovevano andare a sedersi proprio sul muro che dava alla strada. Il risultato è quello che vedete nell’immagine, una lunga fila proprio di “culos” (ricordate che “culo” in spagnolo è una parola molto più comune che in italiano). Da lì, quindi, i “culers” in catalano e poi “culés“.

Come vedete, sono cose che anche se non siete tipi di andare al bar a guardarvi la partita, è bello conoscere perché fanno parte della cultura popolare spagnola.

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