“Pendolare”, una parola senza traduzione in spagnolo

Quanti di voi fate i pendolari? Sia per motivi di studi che per lavoro e sia che torniate a casa ogni sera o che lo facciate solo il weekend. È diventata ormai una categoria praticamente a sé, e di solito ne sentiamo parlare nei tg quasi come di una specie che protetta. Ma… In Spagna ci sono i pendolari?

Una geografia molto diversa

Una delle cose che più stupisce molti italiani quando volano sulla Spagna è l’enorme quantità di “vuoto” che si vede dall’aereo: chilometri e chilometri senza centri abitati. C’è da dire che la Spagna è un paese con 15 milioni di abitanti in meno dell’Italia e con una densità di popolazione molto bassa, concretamente meno della metà dell’Italia (92 abitanti per chilometro quadro a fronte dei 200 dell’Italia, secondo Wikipedia). Ne abbiamo parlato recentemente quando vedevamo l’Extremadura.

Detto ciò, paradossalmente Madrid e Barcellona hanno più abitanti di Roma e Milano rispettivamente. Vuol dire che la popolazione in Spagna è concentrata in grandi centri abitativi (almeno rispetto ai dintorni), ci sono poche città di media grandezza come in Italia. Soprattutto a livello storico, le città più importanti oggi sono capoluoghi di provincia. Prendiamo per esempio la Castilla y León, una regione di 94.000 km² con nove province, dove i paesi grandi veramente significativi nella storia della Spagna saranno un’altra decina, su per giù. Bene, se mettiamo insieme la Toscana, l’Emilia Romagna e il Veneto avremo una superficie di circa due terzi (64.000 km²) rispetto alla Castilla y León ma invece il numero di città storiche sarà almeno il doppio.

Con questo voglio dire che in Spagna chi ha bisogno di lavorare in una grande città diversa da dove abita di solito alla fine vi si trasferisce, probabilmente perché il luogo dove è nato e cresciuto non ha forse l’importanza necessaria per costringere queste persone a fare la vita sacrificata del pendolare. Cioè, se io sono di Padova ma lavoro a Venezia nella maggior parte dei casi continuerò a vivere in una città storica e importante come Padova, è probabile che il mio senso di appartenenza sia forte. Ma in Spagna a 40 chilometri di distanza da una grande città come per esempio Zaragoza non ci sono paesi che abbiano minimamente l’importanza di Padova.

Come spiego a uno spagnolo cos’è un pendolare?

Ovviamente questa è una riflessione e non vuol dire che in Spagna non ci sia nessuno che lavori a 40-50 km da casa sua, ma se manca la parola “pendolare” è perché manca quel senso di “sofferenza” di fare il pendolare e forse quel senso di appartenenza che spesso si trova in molte città piccole italiane.

Quindi in spagnolo si può dire semplicemente “soy de Alcobendas pero trabajo en Madrid, voy y vengo todos los días“. E basta. Sicuramente ci potremo lamentare del traffico e dei pullman in ritardo ma per uno spagnolo non ci sarà bisogno di darsi un aggettivo per questa sua vita. Insomma, punti di vista!

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