Extremadura, una regione da scoprire

L’Extremadura è forse una delle regioni della Spagna meno conosciuta all’estero. Molte persone che viaggiano nel paese iberico vanno a Madrid, a Barcellona, alle isole o all’Andalusia, ma le regioni interne rimangono di solito più trascurate. Per incuriosirvi un po’ su una di queste zone meno commerciali voglio scrivere questo post sull’Extremadura.

Un po’ di geografia

L’Extremadura è una regione molto vasta che occupa quasi tutto il sudovest della Spagna. Questa vastità fa sì che il suo paesaggio sia molto vario: il sud è molto secco mentre a nord troviamo alcune valli molto verdi che sono fra le più belle di tutto il paese.

Extremadura
Situazione dell’Extremadura

La regione è formata da solo due province: Cáceres al nord e al sud Badajoz, che è la provincia spagnola più grande, anche se la densità di popolazione è di solo 31 persone per chilometro quadro, meno di qualsiasi provincia italiana. Insomma, se l’attraversate in macchina, preparatevi per lunghi tratti del nulla cosmico intorno a voi.

Un po’ di storia

Come forse avrete capito dall’immagine di copertina di questo post, l’Extremadura è la regione natia di Massimo Decimo Meridio, il personaggio di Russell Crowe nel film “Gladiator”. Ma bisogna spiegare una cosa: nel film originale dice che la sua casa è “nei colli sopra Trujillo“, che è una città che in epoca romana era molto piccola. È così che nel doppiaggio spagnolo hanno scelto al posto di Trujillo “Emerita Augusta“, l’attuale Mérida, famosa per uno dei teatri romani meglio conservati di tutta Europa. Non a caso in questo teatro si tiene tutti gli anni un festival di teatro classico.

Mérida
Il teatro romano di Mérida

Ma oltre l’epoca romana l’Extremadura è conosciuta soprattutto per essere “tierra de conquistadores“, i condottieri che nel Cinquecento invasero quella che oggi conosciamo “América Latina” provocando un vero e proprio genocidio. Sono extremeños Hernán Cortés, nato a Medellín (da dove poi prese il nome la più famosa Medellín colombiana), Francisco Pizarro (nato a Trujillo), Núñez de Balboa (Jerez de los Caballeros) o Alonso de Mendoza (La Garrovilla).

Un po’ di natura

Al nord dell’Extremadura non erano così bellicosi come al sud, forse perché la natura era stata molto più generosa con i suoi abitanti. Uno dei luoghi più belli a livello naturalistico della Spagna è senza dubbio la Valle del Jerte, dove ogni primavera fioriscono i ciliegi in uno spettacolo che attira migliaia di turisti.

Valle del Jerte
Ciliegi della Valle del Jerte

Un’altra regione molto bella in provincia di Cáceres è La Vera, famosa soprattutto per due cose. La prima, per ospitare il “Monasterio de Yuste“, il monastero che fece rimodernare Carlo V per passare gli ultimi giorni della sua vita. Un luogo imperdibile per gli amanti dell’arte e della storia. E la seconda, per il pimentón, una spezia di cui parleremo subito.

Yuste
Monasterio de Yuste

Un po’ di gastronomia

L’Extremadura è nota per avere alcuni dei migliori salumi spagnoli. Ci sono delle grandi “dehesas” (campi con alberi bassi), dove gli animali possono pascolare in libertà, una condizione che rende particolarmente buoni tutti i loro prodotti. Parlando di salumi, molto tipico dell’Extremadura è uno molto pregiato chiamato “morcón“, simile al chorizo ma la cui caratteristica principale è quello di essere insaccato nell’intestino crasso.

Proprio uno degli ingredienti principali sia del chorizo che del “morcón” è il “pimentón”, la paprika dolce affumicata che troviamo spesso in tanti piatti della cucina spagnola. Uno dei più rinomati è senza dubbio quello “de la Vera”, la regione a nord della provincia di Cáceres.

 

Quindi, come potete vedere, non tutto è le “tapas” della capitale o la passeggiata alla Rambla, la Spagna è piena di tesori da conoscere.

 

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