Presenti particolari in spagnolo: tre casi

Uno dei terrori degli studenti di qualsiasi lingua sono i verbi irregolari. Possono essere un vero rompicapo e la cosa peggiore è che raramente c’è un altro modo di impararli se non a memoria. Ma a volte ci sono verbi che possono essere peggio degli irregolari; in spagnolo abbiamo verbi “defectivos” e verbi che sono semplicemente delle grosse eccezioni. Quindi, vi avverto subito: questo non è un post simpatico dove vi darò delle regole magiche… Non posso fare sempre come ho fatto con l’imperfetto!

Verbo “abolir”

Diciamo subito che “abolir” in se non è un verbo irregolare, ma è un verbo molto strano… Spesso lo troverete nei quiz in tv perché alcune coniugazioni sono rarissime e le troverete solo nei libri di grammatica (e nemmeno tutti). Per esempio: qual è la prima persona del presente di “abolir“? “Abolo“, ci viene quasi spontaneo. “Nì”, invece. È vero che la stessa Real Academia de la Lengua Española (RAE) accetta questa forma (lo trovate qui), ma gli si preferisce in questo caso il verbo “derogar“, cioè: “yo derogo“. Perché? Perché le forme del verbo “abolir” che non hanno desinenze con la “i” (come “nosotros abolimos“, “vosotros abolís“) si considerano “brutte”. Ragazzi, mi dispiace, è così, che vi devo dire… Pazienza!

Verbo “errar”

Questo è un verbo molto particolare e unico nella sua coniugazione. Vediamo il presente di indicativo:

  • Yo yerro o erro
  • Tú yerras o erras
  • Él / ella yerra o erra
  • Nosotros erramos
  • Vosotros erráis
  • Ellos, -as yerran o erran

Quindi, come vedete, per quattro delle sei persone le possibilità sono due: “yerr-” ed “err-“. E c’è da dire che qua c’è “lo zampino” della RAE, che ha finito per accettare come corretta la forma che era considerata erronea anni fa, quella senza l’ipsilon. Il motivo è che la RAE raccoglie semplicemente quello che diventa popolare, quindi quando un errore diventa troppo comune “si arrende” e passa a considerarlo accettabile. In questi casi la versione più vecchia rimane quella più elegante, quindi state tranquilli se scrivete “erro” ma sappiate che “yerro” è la soluzione più classy.

Verbo “roer”

Cioè, “rodere”, quindi ora penso avrete capito l’immagine iniziale del post… Questo è un verbo affascinante perché presenta fino a tre forme possibili per la prima persona del singolare del presente. Così, abbiamo “roo“, “royo” e “roigo“. Senza entrare in troppi tecnicismi vi dirò che questo è dovuto alla presenza del “fenómeno yod“, cioè, un fonema che ha influenzato il suono delle altre lettere vicine. Se volete saperne di più andate sulla sua pagina sulla Wikipedia.

Tranquilli, questo post finisce qui… Ore potete andare a leggere altri post più leggeri, tipo questo

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