L’influenza dell’arabo nella lingua spagnola (I): parole con “al-“

Sarò chiaro subito: questo argomento occupa già decine di libri e ricerche, quindi non è la mia intenzione ridurre l’immensa influenza dell’arabo nella lingua spagnola in un solo post. Non lo sapevate? Ebbene sì, l’arabo è una delle lingue da cui lo spagnolo ha più bevuto, soprattutto durante gli anni della sua formazione nel medioevo.

Gli arabi nella penisola iberica: un breve riassunto

La presenza degli “árabes” nella penisola iberica inizia nel 711, con l’arrivo dei primi musulmani dal Nordafrica. È anche per questo che non è correttissimo parlare di ‘arabi’; tuttavia, c’erano due cose che li accomunava quasi tutti: la fede musulmana e la lingua araba.

I musulmani invasero la penisola in poco più di dieci anni e senza dover versare tanto sangue. Anzi, in quel momento la loro cultura e il loro sviluppo erano di gran lunga superiori a quello dei regni visigotici presenti sulla penisola, il che favorì la sua espansione. Già verso il 725 avevano praticamente completato il loro insediamento. Immaginate se avessero trovato resistenza quanti avrebbero impiegato nell’ottavo secolo a dominare l’intera penisola!

La storiografia nazionalista creò a posteriori un discorso per cui i “reinos astures“, guidati da uno pseudo-mitico Don Pelayo, resistettero eroicamente all’invasione straniera nell’epica battaglia del santuario di Covadonga, e che da lì partì la famosa “Reconquista” della penisola e la posteriore espulsione dei musulmani da “tierras cristianas“. La verità sembra essere molto diversa; pare che i musulmani non avessero intenzione di iniziare una lunga guerra contro un gruppo di montanari agguerriti e ben organizzati e che dopo i primi scontri li abbiano lasciato tranquilli mentre loro si prendevano il resto del territorio.

Parole con “al-“: molte sono di origine araba

Lo spagnolo è una lingua che, come l’italiano, viene dal latino. È per questo che per voi italiani è così facile raggiungere un buon livello medio senza grosse difficoltà. Ma spesso vi troverete tante parole per cui non avrete nemmeno un indizio di cosa vogliano dire. Alcune di esse saranno sicuramente di origine araba. Come potete identificarle?

Il gruppo più grande di parole spagnole di origine araba è sicuramente quello delle parole che iniziano con “al-“, che è l’articolo arabo. Pensate che ci sono alcune parole in italiano che sono uguali a quelle spagnole ma senza questo “al-” iniziale. Vi faccio alcuni esempi: l'”alcaparra” è il cappero, “la almendra” la mandorla, “la alcachofa” il carciofo e “la albahaca” il basilico. Altre meno chiare in qui la “l” è caduta sono “el azafrán” (zafferano), “el azúcar” (zucchero), e “la flor de azahar“, cioè, la zagara.

Ecco un breve elenco delle parole più comuni, alcune come vedrete rimandano proprio al mondo arabo:

  • Alcantarilla: le fogne
  • Albóndiga: polpetta
  • Alcázar: fortezza (famosi quelli di Toledo e Siviglia)
  • Almohada: cuscino per dormire
  • Alfombra: tappeto
  • Alféizar: davanzale della finestra
  • Alfil: alfiere
  • Alguacil: carica pubblica minore in un comune o tribunale
  • Alcalde: sindaco
  • Almacén: magazzino
  • Alquilar: affittare o noleggiare
  • Albaricoque: albicocca

Come vedete, alcuni degli ambiti in cui c’è una maggior influenza sono la cucina, la casa e l’amministrazione pubblica, il che parla molto chiaramente della superiorità culturale degli arabi rispetto alle popolazioni che trovarono al suo arrivo nell’ottavo secolo.

Direi che per oggi può bastare, vero? Se avete qualche domanda, qualche dubbio o qualche suggerimento lasciate un vostro commento, sia qua sul sito che su Facebook o su Twitter.

 

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