Il gene artistico dei Flores

 

Alba Flores è diventata molto conosciuta in Italia grazie al suo personaggio “Nairobi” della serie di Netflix “La Casa de Papel“. In pochi sanno, però, che la piccola Alba è l’ultima, finora, di una lunga famiglia spagnola di artisti di ogni genere, iniziando da sua nonna, la mitica Lola Flores.

Lola Flores, “La Faraona”

Il “pater familias” in questo caso è una donna, Lola Flores (1923-1995), conosciuta anche come “La Faraona”, da un lato per i suoi tratti esotici e dall’altro per la potenza che sprigionava sul palcoscenico. Lola era una “folclórica“, cioè, una cantante e ballerina di canzoni tradizionali spagnole. Nella seconda metà del Novecento fu uno dei personaggi più popolari in Spagna e fu anche molto conosciuta all’estero, dove andava spesso in tournée. Di lei disse una giornalista statunitense: “non sa cantare, non sa ballare, ma non perdetevi il suo spettacolo“.

Ora, non è vero che non sapeva cantare né ballare, anzi, è che Lola era “tanta”, quindi per un pubblico non spagnolo non era facile da inquadrare. Qua vi lascio un video dove potete vederla in tutto il suo splendore.

Lolita, Rosario e Antonio, i figli

Lola Flores ebbe tre figli con “El Pescaílla” (‘il merluzzo’), soprannome del cantante e chitarrista Antonio González. La più grande è Lolita, che ha seguito i passi della mamma nel mondo della musica mescolando la tradizione con elementi più moderni. Poi c’è Rosario (chiamata a volte “Rosarillo“), anche lei cantante. Anche lei parte dalle sue radici ma si è avvicinata più di sua sorella alla musica pop. Anche se in Italia non è conosciuta, Giusy Ferreri ha fatto una cover di una sua canzone, “Como quieres que te quiera“. E il più piccolo era Antonio, padre di Alba.

La tragedia di Antonio Flores

Antonio Flores fu sin da piccolo un ragazzo problematico. Era dotato di una grande sensibilità e pubblicò alcuni dischi molto belli, musica più personale rispetto alle sue sorelle. Era sicuramente il più fragile di tutti e tre ed ebbe subito problemi pesanti di droghe. In un certo senso ne parlava nella sua famosissima “No dudaría“. Purtroppo sembra che non ne uscì mai completamente e, caduto in depressione dopo la morte della mamma, morì a causa di un overdose a soli 33 anni.

Aveva pubblicato da poco quello che è rimasto il suo miglior disco, “Cosas mías” (1994), in cui c’era una canzone chiamata “Alba” per sua figlia. In questo video possiamo vederli insieme poco prima della morte del padre:

Quindi, come potete vedere, il “gene Flores” è uno che ha fatto la storia della musica in Spagna e che ora sembra che farà anche quella del cinema e le serie tv.

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