“Tapa”, “pincho” e “ración”, l’ABC dei bar spagnoli

Ración de "pulpo a la gallega"

Il cuore della vita sociale spagnola sono i “bares“, che come diceva una vecchia e classica canzone di Gabinete Caligaribares, qué lugares tan gratos para conversar…” (che bei posti i bar per conversare). Sono quei posti dove uno può fare una serata tranquilla con gli amici, bevendo “cañas” (birrette) e mangiando senza spendere troppo. Ma sul mangiare gli stranieri possono avere parecchi dubbi, per esempio: qual è la differenza fra una “tapa“, un “pincho” e una “ración“?

Iniziamo con le “tapas

Quando io esco con i miei amici e magari siamo in una zona che non frequentiamo spesso, la filosofia è sempre la stessa: “nos tomamos una aquí y si nos gusta la tapa, nos quedamos” (ci beviamo qualcosa e se ci piace la “tapa”, rimaniamo). In questo altro post vi ho spiegato l’origine della “tapa” ma il sunto è che la “tapa” è quel piattino che ti danno gratis con la tua bevuta con qualcosa da mangiare: patatine, olive, crocchette, una fetta di pane con del salame, anche solo una fettina di “salchichón“…

"Tapa" de torreznos
“Tapa”: “torreznos”, pelle di maiale fritta.

Sulla grandezza delle “tapas” ci sono tante storie, e se avete sentito di posti dove con una birra ti danno un piatto di paella, probabilmente è tutto vero. Di solito è la lettera di presentazione del bar. E siate sicuri, per me un bar che non ti offre la “tapa“, soprattutto dopo le sei del pomeriggio, non passa la prova. Poi possiamo discuterne della bontà ma senza proprio non si può vedere…

 

Un “pincho”?

Il “fratello maggiore” della “tapa” per quanto riguarda la grandezza è “el pincho“. Si chiama così perché di solito si tratta di un pezzo di pane su cui c’è poggiato qualcosa di sostanzioso, il tutto fermato con uno stecco di legno, che sarebbe “el pincho” in sé. Pensate che “pincho” viene da “pinchar“, che ha la stessa radice di “pungere” in italiano. Quindi potremmo quasi tradurlo come “un infilzato”. Al nord della Spagna, soprattutto in Euskadi (i Paesi Baschi, dove si scrive “pintxos“) sono entrati a far parte dell’alta cucina e ne troviamo alcuni molto elaborati e con abbinamenti particolari.

Il “pincho”, a differenza della “tapa”, si paga. Quanto? Dipende da diverse cose:

  • Misura: Ci sono posti dove fanno dei “pinchos” molto grandi, che con due si mangia o si cena.
  • Ingredienti: Ovviamente costa più un “pincho” con ingredianti pregiati come il polpo o un salume di qualità che uno di insalata russa.
  • Locale: Più “pijo” (fighetto) è il locale, più è facile che il prezzo si alzi.

Comunque, dovremmo partire da 2, 2,5€ e arrivare massimo fino a 5-6€.

L’eccezione: “el pincho de tortilla”

C’è un “pincho” che scappa un po’ a questa descrizione, ed è il tradizionalissimo “pincho de tortilla“. Il “pincho de tortilla” è di norma più grande di qualsiasi altro “pincho”, ed è circa un’ottava parte di una tortilla intera con un buon pezzo di pane. Di solito si mangia quando uno ha fretta e non può fermarsi a mangiare di più oppure semplicemente quando non si accontenta di una “tapa”. Come fermino è il dieci e lode della gastronomia spagnola. Generazioni intere di studenti e lavoratori hanno raggiunto la fine della giornata solo ed esclusivamente grazie a sua maestà “el pincho de tortilla”.

"Pincho de tortilla"
Un signor “pincho de tortilla”

“Las raciones”, quando si fa sul serio

Bueno, qué, ¿pedimos unas raciones?” (allora, ordiniamo delle ‘raciones’?) significa che uno non può più tirarsi indietro. È arrivato il momento di mangiare sul serio, sia all’ora del pranzo che della cena. Una “ración“, letteralmente una “porzione”, è un piatto di cibo con cui una persona potrebbe tranquillamente fare un pasto completo. Quando si è in più persone, in effetti, si ordina una “ración” a testa, anche se poi finiscono tutte in mezzo e si mangia da tutti i piatti. A seconda dei locali, una “ración” a testa può essere poco o troppo, quindi guardatevi un po’ intorno prima di ordinare.

Cosa si trova come “ración”? Di tutto. Dalle cose fredde come i salumi e i formaggi ai piatti caldi di ogni genere: calamari fritti, chorizo al sidro, le famose “patatas bravas” o “alioli“, peperoni fritti, lonza di maiale, “huevos rotos” con prosciutto, cozze, vongole, gamberi, seppie… E chi più ne ha, più ne metta.

Per quanto riguarda il prezzo dobbiamo fare le stesse considerazioni che con i “pinchos” (misura, ingredienti, locale), ma qua i prezzi ovviamente sono più alti, partiamo dai 4, 4,5€ per le “bravas fino ai 15-18€ del polpo o dei gamberi se sono piatti grandi. Comunque, in questo altro post vi spiego come giudicare se un bar è caro o meno in base al prezzo della “ración de bravas.

 

Ora avete tutte le informazioni necessarie per andare a mangiare da soli o con i vostri amici. “¡Que aproveche!

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