Le parti della bicicletta in spagnolo

A quanti di voi piace prendere la bici per andare a fare un giro il “fin de semana“? Sicuramente sarete anche in molti a utilizzarla per andare “a trabajar“… Bene, è arrivato il momento per tutti voi di conoscere meglio il vocabolario necessario per parlare della “bicicleta” in spagnolo.

 

Attenti ai “pinchazos

Partiamo ovviamente da “las ruedas“, che sono composte da “las llantas“, intorno alle quali si montano “los neumáticos o las gomas“. All’interno dei “neumáticos” ci sono le “cámaras“, che sono quella parte dove c’è l’aria, che si gonfiano direttamente dalla “válvula“.

Purtroppo capiterà qualche volta di avere un “pinchazo“, cioè, una gomma forata. “Pinchar” vuol dire letteralmente “pungere”, quindi un “pinchazo“, nel parlato, può essere per esempio anche un’iniezione.

I nostri piedi si posano invece sui “pedales“, che aiutano a muovere le “ruedas” tramite la “cadena“, che si aggancia ai “platos” con i “piñones“, cioè, i denti.

pinones
Un primo piano di un “plato” con i “piñones”

Le mani vanno sul “manillar“, dove ci sono anche i “frenos” sotto le dita. A seconda del tipo di bicicletta troveremo anche “el timbre” o “la campanilla“. Le nostre natiche invece le poseremo in modo regale sul “sillín“. Questo mi fa venire in mente un vecchissimo sketch dei comici “Martes y Trece” (uno di quegli sketch che se si facesse oggi diventerebbe subito argomento di conversazione sui social…).

Alcune “bicis” hanno anche “la cesta“, davanti o dietro, dove mettere la spesa, lo zaino o altre cose che possano darci noia mentre “pedalamos“. E poco altro! Ah, ricordate di mettere “la pata de cabra” quando parcheggiate, altrimenti vi potreste trovare la bici a terra!

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