Il “pimentón”, il sapore della Spagna

Oggi vediamo una “especia” che è alla base della “cocina española“: “el pimentón“. Se siete andati in Spagna l’avete sicuramente assaggiato, ma probabilmente non ve ne siete accorti perché spesso non si vede se non per il colore rossastro che lascia sui diversi “platos“.

El pimentón” non è altro che paprika affumicata dolce, e in effetti quello che si sente di più è quella nota “ahumada“. Non è piccante, ma ha sicuramente un sapore molto intenso.

In Spagna ci sono due “pimentones” con “denominación de origen“: quello di La Vera, una regione della provincia di Cáceres (centro-ovest), e quello di Murcia, la regione del sud-est della Spagna fra l’Andalucía e la Comunitat Valenciana. Sono entrambi molto buoni ma forse quello della Vera è un po’ più particolare, ha un gusto più originale.

Fra i piatti che si preparano con il “pimentón” c’è, innanzitutto, la “paella“, dove il suo sapore, il suo colore e il suo odore insieme a quello del “azafrán” (lo zafferano), sono una parte essenziale del piatto. In effetti, solo lo zafferanno non basterebbe a colorare tutta una “paella“, è soprattutto il “pimentón” che fa diventare i chicchi di riso gialli.

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Paella

Un altro piatto molto caratteristico e dove lo potete proprio vedere è il “pulpo a la gallega” (si fa anche così il “lacón“, il prosciutto cotto affumicato). È un’autentica meraviglia: polpo cotto su un letto di patate e una salsa semplicissima fatta con un’emulsione di olio e “pimentón“.

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Pulpo a la gallega

Ma questi sono solo due esempi: lo troviamo per esempio anche nel famosissimo “chorizo“, in salse come il “mojo picón” canario o in qualsiasi piatto dove vogliamo aggiungere un tocco di sapore e di colore particolare.

Se andate in Spagna, non torniate senza un barattolino di “pimentón“, costa veramente poco e vi farà fare dei figuroni con chiunque invitiate a cena!

 

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