I sensi (III): “el gusto”

Abbiamo già visto i campi semantici di due dei sensi dell’essere umano: “la vista” ed “el olfato“. In questo post guarderemo le parole, i verbi e alcune espressioni che riguardano invece un senso importantissimo soprattutto per gente che, come me, adora mangiare e scoprire “sabores” nuovi: “el gusto“.

 

“La lengua”: l’origine di tutto

L’organo che percepisce i diversi “gustos” che esistono è “la lengua“, sulla quale ci sono “las papilas gustativas“. Questa di seguito è un esempio perfetto di quello che si dice che “una imagen vale más que mil palabras“:

Sentidodelgusto

Come vedete, ci sono quattro “sabores” principali: “dulce, salado, amargo y ácido (o agrio)“.  Los “golosos” come me impazziamo per le cose “dulces” come “los pasteles, las tartas, los bollos o el helado“. Un esempio perfetto di cose “saladas” sono tutti gli “embutidos (salumi): “el jamón, el salchichón, el lomo, el chorizo“.

Amargo“, oltre la vita stessa, è “el café“, un tipo di “naranja“, “la cerveza“, “la rúcula” y cosas así. Non è proprio un sapore “para todos“.

Il sapore “ácido” o “agrio” è quello associato di solito ai “cítricos” (gli agrumi): “el limón, la naranja, el pomelo, la mandarina o el kiwi“.

Bene, con questa introduzione ai sapori siete pronti per esprimere almeno un parere semplice su quello che mangiate o su cosa non volete: “me gustan las naranjas sólo si son muy dulces“. Lo vedete come è facile?

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