“Estar en” e “ir a”: preposizioni importanti

Per noi spagnoli che impariamo l’italiano c’è una cosa molto difficile non tanto da capire come da utilizzare correttamente quando parliamo, e sono le diverse preposizioni che ci sono per i luoghi dove si va: si va “in” farmacia ma si va anche “a” casa, si va “in” Sicilia ma “a Roma”. Questo non succede in spagnolo.

In spagnolo il moto a luogo si esprime sempre con la preposizione “a“, indipendentemente del luogo dove andiamo, quindi seguendo l’esempio di sopra: “voy a la farmacia” e “voy a Sicilia“.

Succede la stessa cosa quando vogliamo dire dove siamo, perché uno spagnolo siempre “está en un sitio“: “estoy en casa“, “estoy en el trabajo“, “estoy en casa de mis padres” (dai miei), “estoy en el médico“.

 

Attenzione

Non vuol dire che questi due verbi non accettino altre preposizioni, vuol dire che altre preposizioni indicano altri complementi, non quelli di luogo. Per esempio: “voy en bici” oppure “voy en coche“, in cui “en” introduce il complemento che indica il mezzo in cui ti muovi. Oppure: “vámonos de cañas” (andiamo a prendere delle birre a un bar), dove “de cañas” dice cosa andiamo a fare ma non di preciso dove. Se ci chiamano per chiederci a che punto siamo, possiamo dire “voy por el Paseo del Prado“, nel senso che in quel momento lo stiamo attraversando direzione alla nostra destinazione.

Stesso discorso sulle altre preposizioni per il verbo “estar“. “Estoy por la zona de Sol” (sono vicino a Sol) non significa che sono proprio “en Sol“, ma nei dintorni, quindi la preposizione “por” serve proprio a rimanere sul vago.

Vi do un ultimo commento per concludere, per tranquillizzarvi: questa cosa la sbaglierete parecchio all’inizio, ma non vi dovete preoccupare assolutamente perché vi capiranno benissimo lo stesso. Tuttavia, dominare bene questi dettagli è una di quelle cose che vi permette di fare il salto di qualità nel vostro spagnolo.

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