Gli insulti di “Narcos”

“Narcos” è la serie di Netflix sulla storia del narcotraffico nella Colombia degli anni ’80 e ’90 di cui in tanti “nos hemos enamorado“.

Da quando è uscita la prima serie praticamente tutti ci siamo messi a slanghettare con tutte le parole ed espressioni che sono entrate a far parte della nostra vita. Ma siamo sicuri di conoscere bene gli insulti più emblematici della serie? Diamoci un’occhiata.

Jueputa

Qua siamo alle basi. Significa “figlio di troia”, che per esteso sarebbe “hijo de puta“, che già in Spagna diventa “hijoputa” e poi spesso “joputa“. In Colombia invece deriva in “jueputa“. Come i jeans, va con tutto, da avere sempre nell’armadio.

Marica

Uno dei preferiti del “patrón don Pablo“. Letteralmente “omosessuale”. Ovviamente alla parola vanno date le solite connotazioni negative che si danno ai gay, ovvero debolezza e mancanza di “pelotas“. Se guardate bene, nella serie lo usano spesso anche in tono amichevole, un po’ a presa in giro. Sia chiaro che questo è uno di quei casi in cui il linguaggio ha consolidato un pregiudizio e una discriminazione, quindi sta a noi smettere di usare queste parole per insultare.

Malparido

Parir” vuol dire “partorire”, quindi letteralmente “partorito male”, come se la Natura ci avesse fatto uno scherzo facendo nascere la persona che insultiamo.

Gonorrea

Ne vogliamo parlare della soddisfazione di dare a qualcuno della malattia sessuale? In questo caso, poi, c’è la soddisfazione extra dei suoni, con quella “g” iniziale e quella doppia “erre” che aiutano a rendere proprio l’idea dell schifo.

Comemierda

“Mangiamerda”. Semplice. Qua potete notare come la “r” si avvicina molto alla “l”, il che è più tipico della zona dei Caraibi.

Con queste parole siete già attrezzati per la terza stagione di “Narcos”. Buon divertimento!

0 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *